Il nickel è la causa più frequente di allergia ai metalli ed oltre ad evitare l’utilizzo di bigiotteria, prodotti e cosmetici non testati, è buona norma adottare un regime alimentare povero di questo metallo.
Di seguito sono riportate delle raccomandazioni dietetiche a cura della Prof.ssa Francesca Pasqui e Dott.ssa Laura Lorio. L’accurata selezione di prodotti alimentari con una concentrazione di nickel relativamente bassa, può comportarne la riduzione della assunzione dietetica giornaliera e pertanto, una buona conoscenza della presenza di nickel negli alimenti è utile per la gestione di allergia a questo oligoelemento.
RACCOMANDAZIONI DIETETICHE GENERALI
• Ridurre al minimo gli alimenti contenenti nickel
• Valutare con il medico curante la necessità di supplementi vitaminici
I tre capitoli che seguono indicano gli alimenti non consentiti, consentiti con moderazione e quelli consentiti e consigliati in caso della patologia indicata.
Nel seguire le indicazioni si deve però tenere conto che, per ottenere una corretta ed equilibrata alimentazione che fornisca all’organismo tutti i nutrienti di cui necessita, occorre assumere la giusta quantità (porzione) dell’alimento e rispettare le frequenze con le quali alcuni alimenti debbono essere consumati, giornalmente o settimanalmente, all’interno di uno schema alimentare personalizzato. L’alimentazione della giornata deve rispettare il bilancio energetico di ciascuno e l’energia introdotta deve essere uguale a quella spesa per non aumentare il rischio di sovrappeso, obesità ma anche di malnutrizione.
ALIMENTI NON CONSENTITI
Allo scopo di evitare carenze nutrizionali, è opportuno che venga valutata con il medico la
tollerabilità individuale e l’effettiva necessità di eliminare dalla dieta gli alimenti sottoelencati. Per la re-introduzione degli alimenti chiedere supporto ad uno specialista.
Alimenti ricchi in nickel
• Cacao e cioccolato
• Semi di soia
• Farina d’avena, farina di mais, farina integrale
• Noci, mandorle
• Legumi freschi e secchi
• Rabarbaro, cipolle, spinaci, asparagi, pomodori
• Margarina
• Pere
• Lievito in polvere
• Liquirizia
• Cibo in scatola
• Bevande contenenti nickel (controllare l’etichetta)
• Integratori contenenti nickel (controllare l’etichetta)
• Pesci quali tonno, aringhe, salmone, sgombro
• Crostacei
ALIMENTI CONSENTITI CON MODERAZIONE
• Cavolfiore, cavolo, lattuga, carote
• Riso raffinato, farina bianca
• Marmellata
• Vino, birra
• Caffè
• Frutta fresca (escluse le pere)
• Alimenti aciduli in genere perché possono portare alla dissociazione del nickel dagli utensili e possono aumentare il contenuto di nickel del cibo.
ALIMENTI CONSENTITI E CONSIGLIATI
• Carne e pollame scelte nelle parti più magre e private del grasso visibile.
• Uova
• Pesci freschi o surgelati ad eccezione di quelli precedentemente citati.
• Formaggi freschi e stagionati come ad esempio il Grana Padano, un alimento che aiuta a completare il fabbisogno di nutrienti essenziali perché ricco di proteine ad alto valore biologico, di calcio e altri importanti minerali, vitamine come quelle del gruppo B e la B12, antiossidanti come la vitamina A totalmente biodisponibili.
• Latte e i suoi derivati (ricotta, yogurt).
• Verdura. Ad esclusione di quella precedentemente citata
• Cereali. Ad esclusione di quelli precedentemente citati. Anche le patate sono consentite e rappresentano valida alternativa al primo piatto
• Olio extravergine di oliva a crudo nella giusta quantità per condire gli alimenti.
• Acqua, almeno 2 Litri di liquidi al giorno (preferibilmente acqua oligominerale naturale)
CONSIGLI COMPORTAMENTALI
• Uso di pentole smaltate, in vetro, alluminio, vetroceramica.
• Chi soffre di dermatiti da contatto deve evitare di indossare indumenti o gioielli che
contengono nickel e deve porre particolare attenzione alla bigiotteria, usare quella esente da nickel (bracciali, orecchini, collane, orologi, occhiali..)
• Evitare il contatto della pelle con le parti metalliche degli indumenti come cerniere, bottoni.
• Attenzione alle tinture per capelli “fai da te” e agli smalti, spesso contenenti nickel
• Leggere le etichette dei prodotti come creme e saponi: alcune linee specifiche hanno eliminato il nickel dal ciclo produttivo. Tuttavia, quando si prova un prodotto nuovo è sempre meglio fare un piccolo test in una zona poco esposta per essere sicuri.
• Maneggiare le monete per lo stretto necessario
• Non fumare: fumando, il nickel viene a contatto della bocca, ma anche dell’apparato respiratorio e in breve tempo di tutto il circolo sanguigno.
• Abbandona la sedentarietà, abituati a camminare o pedalare tutti i giorni per almeno 40 minuti al dì. L’attività fisica migliora l’umore, dà vantaggi alla salute oltre che alla forma fisica.
Avvertenze
I consigli dietetici forniti sono puramente indicativi e non debbono essere considerati sostitutivi delle indicazioni del medico, in quanto alcuni pazienti possono richiedere adattamenti della dieta sulla base della situazione clinica individuale
Autori:
Prof.ssa Francesca Pasqui, Corso di Laurea in Dietistica, Università di Bologna
Dott.ssa Laura Lorio, medico specialista in Scienza dell’Alimentazione
Documento completo al seguente link
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